ETERNITÀ

18 Ago

“Ho visto le occupazioni che Dio dà agli uomini perché vi si affatichino. Fio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha persino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità sebbene l’uomo non possa comprendere dal principio alla fine l’opera che Dio ha fatta”. (Qohelet, 3:10-11).

L’essere umano è l’unico che ha capacità decisionale, si veste ma soprattutto ha il concetto di futuro anche se in modo incompleto. Non può programmarlo ma in parte modificarlo, e in qualche modo “vedere oltre”.

E scusate se è poco!

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FELICE, L’ORO DI NAPOLI

8 Ago

Felice è un mio amico. Uno di quelli che come me per gli strani casi della vita ha sposato una donna di un altro paese, “vestito da città”, del Nord o del Sud poco importa, di certo non “moglie e buoi dei paesi tuoi”!

Vive a Gallarate dove ha fatto l’insegnante. Ora è in pensione, ma anche prima acquistando i voli low cost con sei mesi di anticipo si faceva volentieri tutto lo stivale anche solo per un week end.

Quando è giù, geograficamente, fa lunghe corse in moto o in bici partecipando non a sagre paesane ma ai (purtroppo) pochi avvenimenti culturali sul territorio e qualche volta accade che ci incontriamo casualmente.

Dimenticavo di dirvi che Felice è nato a Napoli e che pur avendo vissuto a Gallarate continua beatamente a considerarsi napoletano doc, a parlare in napoletano stretto che qualche volta vuoi per la pronuncia vuoi per le espressioni per capirlo bisogna contestualizzare ciò che dice.

Pare che nessuno gliel’abbia fatto notare, perché ciò fa parte della sua persona, del suo essere. Come si dice, la prima lingua è come il primo amore, non si può scordare.

Certamente, da persona colta, nelle occasioni ufficiali si esprime in buon italiano. Fortuna però che ha insegnato matematica e non inglese! 😆

DEDICATO A CHI SI PORTA DIETRO LA CASA

5 Ago

Ai tempi dei globtrotter sui treni seduta di fronte a me c’era una ragazza americana che leggeva un libro. La cosa strana, che un bibliofilo come me non poteva ignorare quasi scandalizzato, era che finita una pagina la strappava, la piegava e la metteva nel posacenere del treno.

Giunti a Padova mi chiese: “Is next stop Mestre?”, io risposi affermativamente. Padova e Mestre sono distanti quanto un battito di ciglia.

Mentre si caricava sulle spalle quello zaino più grande di lei compresi che un globtrotter porta con sé solo l’essenziale (all’epoca andava di moda la guida “Italy 5 Dollars a Day”, titolo che mi ha sempre incuriosito ma che non ho mai comprato) e anche i fogli di un libro letto costituisco un peso in più.

Più tardi avrebbero inventato gli e-reader e soprattutto Ryanair 😊.

RIVENDICAZIONI

31 Lug

Non fa tempo a implodere il tetto di una piscina a Trieste, avvenimento riportato solo dalla stampa locale perché la città è “lassù a destra” e a Roma si ricordano di lei solo il 4 novembre, che tre giorni dopo Il Piccolo, uno dei quotidiani locali, riporta una dichiarazione del rettore del Santuario mariano di Monte Grisa: “La Madonna ha protetto la città ecco perché non c’è stata strage”, e fin qui siamo nel campo delle libere opinioni in un Paese democratico. Il primo sabato di settembre, annuncia il rettore del Santuario, già chiacchierato per aver speso una follia per rivestire di oro due statue, faremo una processione attraverso tutta la città. Fissata già la data, il 7 settembre e sarà presente anche il sindaco “me l’ha detto lui di persona, poco dopo il crollo”.

Ciò che fa pensare è l’immediatezza nell ‘aver ottenuto tutti i necessari permessi in così poco tempo. Ci si augura che, in ossequio alla laicità dello Stato, il sindaco di Trieste partecipi a titolo personale.

Quanto all’intervento o meno della Madonna, pare strano che dopo l’incertezza che grava su Međiugoriee i fatti della statua di Civitavecchia, il rettore del Santuario sia così sicuro, senza nessuna conferma dal Vaticano. È interessante che il giornalista, invece, parli di “fortuna”.

Poi, si sa, ognuno è libero di pensarla come vuole, purché la manifestazione non gravi sul contribuente.

L’ALTRO, SENZA PREGIUDIZI

30 Lug

“Quando vedo una donna con un bel seno la guardo e passo avanti, così come quando vedo un nero, lo incrocio e passo avanti”, nell’aula di un tribunale da parte di un bianco che vuole l’affidamento della nipote nera di sette anni perché ritiene che il padre, nero, vedovo e tossicodipendente non sia in grado di dare un’educazione alla piccola, nel film americano “Black or White”. Ciò per dire che la discriminante nella causa non era il colore della pelle ma l’instabilità del padre.

Nessuno, salvo i ragazzini, fa caso se nelle giornate di Bora a Trieste si solleva una gonna. Non solo neri, “terroni”, donne. Renzo Tramaglino, lombardo, rischiò grosso solo perché una donna, interpretando male un suo gesto, si mise a gridare: “Dagli all’untore” mentre egli bussava a una porta.

Nelle città più che nei paesi è ormai normale incrociare persone di utti i colori, come incrociare belle donne e uomini.

Sta nella mente di chi guarda riconoscere nell’altro una persona, senza desideri, senza pregiudizi, senza affibbiare a lei o a lui un’etichetta.

Ognuno di noi, stranieri compresi, è titolare di doveri e diritti, anche i bambini che, è bene rammentarlo, non sono “i cittadini di domani”, ma solamente persone in crescita, perché lo sono pienamente già oggi.

“CHI VOLETE CHE VI LIBERI?”

28 Lug

“Chi volete che liberi, Barabba o Gesù di Nazareth?”

Assieme a “Cos’è verità?” in molte forme e soprattutto in modi subdoli questa domanda ci è posta ciclicamente, qualche volta con l’Istituto del referendum, spesso in modo meno evidenti, sottotraccia.

“Bianchi o rossi?”, “Gialli o verdi?”

O, per uscire fuor di metafora, brutalmente “Bianchi o ne(g)ri?’.

Come se chi la pone non sapesse o fingesse di non sapere che molti aspetti della vita non possono essere “tagliati con l’accetta” come la legna, come se dimenticasse o fingesse di dimenticare che viviamo in un mondo globale e coloro che non vogliono i neri non si rendessero conto che ormai l’economia globale è in mano ai “musi gialli’, altro cliché, e che pensandoci bene, “dopo venti secoli di storia” in minoranza cominciano essere proprio quegli ariani che con le scandalose leggi razziali Mussolini pretese di difendere.

La risposta moderna alla domanda di Pilato è dunque “tutti e due” perché non è il colore della pelle ma i suoi valori morali a distinguere ed elevare una persona.

MAGLIETTA BAGNATA

26 Lug

Nessun riferimento a quelle feste di “Miss” che attraggono molte adolescenti.

Maglietta bagnata, specialmente sulla schiena, è la T-shirt che si ritrovano, uomini e signore, un attimo dopo essere saliti in un’auto sotto il sole, e a ben poco serve l’aria condizionata. 😊