LEZIONE DI VITA

27 Apr

«Grazie», disse il vecchio. Era troppo semplice per chiedersi quando avesse raggiunto l’umiltà. Ma sapeva di averla raggiunta e sapeva che questo non era indecoroso e  non comportava la perdita del vero orgoglio”. Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare.

DIALOGO

26 Apr

dïàlogo s. m. [dal lat. dialŏgus, gr. διάλογος, der. di διαλέγομαι «conversare, discorrere»] (pl. –ghi).

Se non siamo capaci di ascoltare usiamo un’altra parola.

LE PICCOLE COSE CHE CONTANO

23 Apr

Antonio era lì, a fumare la sua sigaretta dopo il caffè sulla soglia del bar prima di andare al lavoro, e come in un film vedeva scorrere davanti a sé la gente.

Qualcuno ha detto che alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine, erano le sette e mezzo e la cittadina di provincia si stava animando, con i suoi colori, il suo traffico, i suoi rumori. In campagna il tempo è scandito dalle stagioni e dal movimento del sole, in città dal cambio delle vetrine dei grandi magazzini e dai picchi della circolazione stradale, frenetica a quell’ora e quasi assente dopo le nove.

In quella gente cercò di vedere delle persone, anche se non le conosceva. Luigi, che di lì a poco sarebbe entrato in fabbrica e avrebbe indossato la tuta, Giovanna che voleva essere una dei primi a ritirare la pensione in posta per paura che finiscano i soldi, Marco e Michela che tenendosi per mano si dirigevano, forse, verso la scuola e tante altre, ognuna con la propria storia, come Giulia, commessa in una profumeria che apre alle nove ma era già per via perché si sarebbe fermata a leggere alcune pagine del suo libro, nella sua borsa non ne manca mai uno, lontana si fa per dire dal traffico nel parco comunale.

Improvvisamente Antonio si rese conto che non aveva il diritto di cucire storie addosso a ignari passanti e si ritrovò a chiedersi cosa pensassero gli altri di quell’uomo fermo sulla soglia del bar, e questo pensiero lo accompagnò tutto il giorno.

Non era narcisismo, tanto meno un tentativo maldestro di introspezione, ma la presa di coscienza che nessuno è solo al mondo. Come un uccello che plana a cerchi concentrici cominciò a prima a chiedersi quante persone lo conoscessero anche solo di vista, restrinse poi il campo a coloro che conosceva lui, ai colleghi e amici, ai familiari, giù giù fino ai compagni di scuola, all’amichetta del cuore dei tempi dell’asilo.

In una cittadina di provincia nessuno passa inosservato, ogni persona lascia tracce del suo passaggio che a pensarci prima gireremmo tutti con guanti in lattice, non tanto per i sistemi di videosorveglianza le cui registrazioni sono cancellate dopo quarantotto ore, quanto nelle persone più impensate e lontane dalla nostra mente che per qualche ragione serbano un ricordo di noi.

Questo pensiero gli riaffiorò più volte nella giornata, ma era una persona per bene e come tale, senza presunzione, pensò che da qualche parte ma soprattutto in qualche persona uno o più ricordi belli li aveva lasciati, perché sì, i grandi personaggi passano alla storia, ma la vita è un puzzle di tante piccole cose, che sono quelle che contano.

SIMBOLI

21 Apr

bandiera_01

Abito vicino a una stazione dei carabinieri e a due scuole.

La bandiera dei carabinieri è verde-bianca-rossa, quelle delle scuole, se non attorcigliate sui pennoni, verdi-grige-rosse.

La scuola italiana ha ancora problemi organizzativi ed economici (l’ormai famosa carta igienica portata da casa) ma se è vero che l’educazione e l’istruzione dei giovani passano anche per i simboli, le bandiere ingrigite dallo smog non aiutano certo a sviluppare quell’amor patrio – che non è xenofobia – ormai quasi assente in Italia.

IL VALORE DI UNA VITA

19 Apr

Quando, il 3 dicembre 1984, saltò in aria la centrale di Bhopal, per mera trascuratezza nella manutenzione degli impianti da parte della proprietaria americana Union Carbide India Ltd., che l’aveva costruita in India per non aver problemi con le autorità di protezione dell’ambiente americane, la compagnie assicurative non pagarono un solo dollaro perché non sapevano valutare “quanto vale la vita di un indiano”.

A Bari, ma non è il primo caso, una bambina è nata morta per la discussione su chi avesse avuto il diritto di usare la camera operatoria.

Quei signori si saranno posti il problema di quanto vale la vita di una bambina?!

Dopo aver scritto questo post ho appreso la notizia di un’infermiera di Treviso che fingeva di vaccinare i bambini. 😦

PRIORITÀ

16 Apr

Almeno oggi, Pasqua, avrei voluto che prediche e omelie avessero esaltato il significato della morte e resurrezione di Cristo e la necessità della conversione anziché parlare dei poveri, della guerra, della solidarietà, problemi che affrontiamo ogni giorno. “I poveri li avete sempre con voi” dice Gesù in Giovanni 12:1-8 a proposito delle priorità.