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UNITÀ NAZIONALE

2 Giu

Noi non siamo americani o francesi, che celebrano le loro feste nazionali rispettivamente il 4 e il 14 luglio. Celebrano con orgoglio, non fanno festa da scuola o dal lavoro magari per andare al mare.

La bandiera degli Stati Uniti è presente dentro e non solo fuori ogni edificio pubblico, anche nelle scuole per dare un segno agli studenti. Da noi c’è la foto del Presidente della Repubblica, che molti bambini non sanno chi è. All’esterno, accanto alla bandiera dell’Unione Europea c’è una bandiera spesso con i colori verde, grigio e rosso. Se vogliamo dare un insegnamento ai ragazzi anche attraverso i simboli, costa poco tenerla in ordine e ogni tanto lavarla.

È molto più facile trovarla, questa volta sì bella pulita, negli stadi di calcio in occasione di partite nazionali.

L’educazione civica è qualche volta insegnata assieme allo storia, ma pochi sanno cosa vuol dire essere una repubblica.

L’inno nazionale, ancora provvisorio, come molte delle realtà provvisorie della nostra vita da italiani, è conosciuto da pochi nella sua interezza. È composto di sei strofe di cui si canta solo la prima. A parte il recente episodio di ignoranza che ha contestato la frase “che schiava di Roma Iddio la creò”, alla quarta strofa recita “i figli d’Italia son tutti Balilla” che non si canta mai perché può provocare qualche imbarazzo, balilla erano chiamati i giovani nel ventennio fascista.

La frase che tristenente ci rappresenta è

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi”.

Quando riusciremo a superare le nostre divisioni interne, la festa della repubblica assumerà tutto un altro significato.

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SIMBOLI

21 Apr

bandiera_01

Abito vicino a una stazione dei carabinieri e a due scuole.

La bandiera dei carabinieri è verde-bianca-rossa, quelle delle scuole, se non attorcigliate sui pennoni, verdi-grige-rosse.

La scuola italiana ha ancora problemi organizzativi ed economici (l’ormai famosa carta igienica portata da casa) ma se è vero che l’educazione e l’istruzione dei giovani passano anche per i simboli, le bandiere ingrigite dallo smog non aiutano certo a sviluppare quell’amor patrio – che non è xenofobia – ormai quasi assente in Italia.

AGGIORNAMENTO SEMISERIO SULL’ITALIA

7 Dic

L’Italia è quella repubblica che, da Nord a Sud, nasce in territorio elvetico con Campione d’Italia, all’interno del suo territorio ha due nazioni indipendenti e sovrane, la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano, cinque regioni autonome di cui una sola, il Friuli Venezia Giulia, senza province, due province autonome, quelle di Bolzano e Trento, e termina con Lampedusa a Sud di Malta.

Poi c’è il caso della regione Veneto che,  che a giorni alterni dimentica che il veneto è un dialetto e non una minoranza linguistica tutelata dall’articolo 6 della Costituzione che, all’articolo 5 definisce l’Italia una e indivisibile, salvo le autonomie locali, e non riconosce minoranze etniche.

Ma, del resto, abbiamo in circolazioni cinque modelli di targhe automobilistiche, abbiamo avuto la posta prioritaria senza quella normale, la benzina super senza quella normale, e forse ho dimenticato qualcosa.

COSTITUZIONE

5 Dic

CostituzioneItaliana.jpg

Ora che col 59,11% abbiamo deciso di confermarla, diamoci da fare affinché, già dall’artico 1, sia attuata appieno.

I mezzi ci sono, altro che chiacchiere!

COME LACOONTE

29 Ott

Lacoonte

Nel libro secondo dell’Eneide Virgilio ci racconta di come  il cavallo di legno che nel suo ventre conteneva Ulisse e i suoi compagni fu introdotto a Troia, e di come Lacoonte, un veggente, mise in guardia i capi della città che ragionavano sul da farsi. “Temo i greci anche se portano doni”, frase che, abbreviata in Timèo Danaòs (temo i Greci), si usa in latino per manifestare diffidenza, ma soprattutto di come i Troiani, sfiancati dall’assedio che durava ormai da dieci anni, non vollero dargli ascolto, e di come Atena che parteggiava per i greci, punì Laocoonte mandando Porcete e Caribea, due enormi serpenti marini che uscendo dal mare avvinghiarono i suoi due figli, stritolandoli: il sacerdote cercò di accorrere in loro aiuto ma subì la stessa sorte.

Lacoonte è rimasto simbolo di chi avverte di una possibile disgrazia e rimane inascoltato.

Così è accaduto, ultimo per ora, al cantoniere dell’Anas che aveva avvisato del pericolo sulla SS 36 Milano – Lecco, che ha causato un morto, quattro feriti, e la distruzione del manufatto.

Adesso assisteremo alle solite inchieste, ai soliti scaricabarile e tutto il resto.

Un altro tassello nel mosaico della mancata prevenzione di questa Italia provvisoria come a suo tempo la definì Giovannino Guareschi, ma dal dopoguerra ad ora nulla sembra essere cambiato.

CORATO

12 Lug

CORATO

Subito dopo scontro tra i treni sulla tratta Bari – Corato è emersa quell’Italia pulita, buona, solidale che, alla richiesta della donazione di sangue, si è vista chiedere di tornare domattina perché l’Avis di Corato non riesce ricevere tutti i donatori.

Tutto questo in un momento in cui l’Italia è traballante su molti altri fronti.

Più volte ho scritto che le vittime di un incidente o di un attentato sono tutte uguali, senza distinzione di genere, etnia e convinzioni politiche e religiose.

Il nostro trullo dista da Bari 110 chilometri circa e da Corato 175, e sarebe stato altamente improbabile che io e la mia famiglia fossimo stati su uno dei due treni.

Mi ha commosso, però, il messaggio privato ricevuto da una signora con cui mi seguo su Twitter, che mi ha domandato se noi fossimo stati coinvolti.

“Dimmi che stai bene tu e tutti i tuoi cari. Disastro ferroviario in Puglia  lacrima

A dimostrazione che i rapporti costruiti nei Social Media, se basati su interessi comuni e il reciproco rispetto possono trasformarsi in amicizie che sono sì telematiche ma allo stesso tempo altrettanto reali.

Grazie Stefania!

ATTUALITÀ DI CAINO

7 Lug

Un uomo ieri è stato ammazzato in quanto nero.

Questa è la notizia, non c’è molto da aggiungere che non riguardi gli inquirenti se non che per far capire cos’è la civiltà la vedova ne ha disposto la donazione degli organi.

Dobbiamo ringraziarla per questa lezione.

Meditiamo sul fatto che la domanda che l’Eterno rivolse a Caino, “Caino, dov’è tuo fratello?” è ancora tristemente attuale.

Ora stiamo tutti zitti, il resto è solo chiacchiere e fastidioso rumore di fondo.