Archivio | dicembre, 2015

AUGURI

31 Dic

 

2016…e se invece di farci gli auguri per un buon 2016 ciascun*, come può, si desse da fare affinché lo diventi?

Magari ci riusciamo!

PRONTI PER L'(E)VENTO?

31 Dic

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Pochi tra gli interessati ancora non sanno che sabato 6 gennaio 2016 ci sarà la prima Corsa della bora (nessun link, chi non sa cos’è la Bora?!), a cura dell’ASD SentieroUno, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia Turismo FVG,  dei Comuni di Trieste, Muggia, San Dorligo della Valle/Dolina e Duino Aurisina/Devin Nabrežina, della Provincia di Trieste e di Porto Piccolo, con la partecipazione di vari sponsor.
Una corsa competitiva di montagna di 53 o 21 chilometri affacciati sul golfo di Trieste, dal duomo di Muggia a Porto Piccolo di Sistiana, affiancata da una non competitiva da Bassovizza a Porto Piccolo la cui lunghezza è lasciata alla decisione dei partecipanti con frequenti posti di ristoro con prodotti a km zero (si parla, tra l’altro, di 80 litri di jota).
Come si vede dall’infografica dei dislivelli,

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e tenendo conto della stagione ormai invernale non è una corsa per tutti, come le manifestazioni primaverili fuori porta nelle quali portare anche il cagnolino di casa, ma una vera e propria corsa di montagna, riservata agli atleti di questo sport, allenati e temprati. Come ha detto il presidente Tommaso de Mottoni durante la conferenza stampa di presentazione in questa competizione la variabile meteorologica fa parte del gioco, quindi niente rinvii né se ci sarà vento forte e/o neve, né se sarà una giornata primaverile. (Per i partecipanti alla non competitiva e per chi proprio non dovesse reggere lo sforzo, è assicurato un servizio di navetta e dei punti di recupero a distanze molto ravvicinate, assieme ad un servizio di soccorso a tre livelli si gravità).
Sarà una corsa con quegli scorci di montagna unici a meno di 400 metri di altitudine offerti dal Carso triestino, dai ghiaioni della Val Rosandra a sentieri (più o meno) piani e scorrevoli. Un’occasione, per i partecipanti dall’Austria, Repubblica Ceca, Croazia e Slovenia oltre che dall’Italia, di ammirare il golfo di Trieste da varie postazioni dell’altipiano carsico,  da Muggia, cittadina italiana sulla costa istriana (dall’altra parte del golfo), fino a Monfalcone e Grado in provincia di Gorizia, con il cielo particolarnente terso.
Informazioni e dettagli su http://www.s1trail.com/ https://www.facebook.com/s1trail e aggiornamenti su @s1_trail
…corsa della bora, pronti per l'(e)vento? Mai titolo fu tanto appropriato.

Le previsione meteo danno per l’inizio del 2016 pioggia o neve. 🙂

CONCORSI E CONCORSI

30 Dic

Ho apprezzato la decisione della Rai, in quanto servizio pubblico, di abbandonare la trasmissione di Miss Italia anche se ovviamente è il servizio è offerto da un’altra rete.

Sotto certi aspetti può passare l’idea del recente concorso di bellezza in Iraq, il primo dopo una sospensione di quarantatré anni. Anche se si può pensare ad un’azione di immagine che non avrà un seguito, un po’ come le recenti elezioni in Arabia Saudita aperte alle donne.

Può passare se visto come un tentativo di emancipazione femminile, in un paese islamico con idee sulla donna e sul suo corpo molto diverse dalle nostre. Quindici ragazze, infatti, sono state costrette a ritirarsi dopo aver ricevuto minacce di morte dagli estremisti, così come alcune donne, quando si sono tolte il velo e si son sentite dire che così erano nude, hanno cominciato letteralmente a spogliarsi per far vedere com’è fatta veramente una donna nuda, assieme alle blogger egiziane che nel 2011 hanno postato le fotografie di se stesse nude come le tre scimmiette “non vedo, non sento, non parlo”, anzi, quattro, perché nella quarta con le mani si coprono la vagina, per denunciare che ne hanno il possesso ma non la proprietà.

In un altro mondo, altrettanto diverso dal nostro, la Cina, mille ragazze hanno sfilato in bikini durante una selezione di assistenti al volo.

Quanto è lontana la sobrietà britannica che nelle richieste di assunzione vieta di allegare la fotografia, sia agli uomini sia alle donne, perché una persona non è valutata per il suo aspetto fisico ma per le sue competenze. Sarebbe interessante sapere se per una selezione analoga maschile gli uomini si sono presentati in slip mostrando i loro bicipidi.

Siamo alle solite, il corpo femminile, anche se non è venduto, aiuta a vendere.

CAPODANNO

30 Dic

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Capodanno sì, capodanno no? No, grazie, “abbiamo già dato”, anzi, abbiamo già ricevuto a sufficienza a proposito del Natale, per filosofeggiare anche sul capodanno.

Per effetto della globalizzazione, che vuol dire anche borse e circolazione di denaro, il calendario gregoriano si è imposto in tutto il mondo, senza peraltro vietare le tradizioni locali o religiose, così come si è imposta la settimana di sette giorni di origine ebraica dalla domenica a sabato (in Italia dal lunedì alla domenica) o l’ora solare. Gli unici contrari sono i testimoni di Geova, che la ritengono una festa pagana (sugli Amish mi debbo documentare).

Bilanci? Sì, solo quelli contabili, perché sappiamo bene che con il 1° gennaio non cambierà nulla, salvo i soliti aumenti, camuffati da adeguamenti che ben rientrano nella tradizione. E poi siamo “tutt* più buon*” già da Natale, non è vero?

Oroscopi?… no dai, tra due giorni saremo nel 2016!

Buon anno a tutte e a tutti!

“PERCHÉ CI ODIANO”

28 Dic

(Recensione per ibs.it)

Libro crudo, senza metafore e con termini chiari fin dal titolo originale Headscavers and Hymenes. Why the Middle East Needs a Sexual Revolution (Veli e imeni. Perché il Medio Oriente ha bisogno di una rivoluzione sessuale) che ci introduce nella condizione della donna nel mondo arabo e islamico, del quale molti parlano ma pochi conoscono e nel quale la donna è senza diritti, proprietà e non persona, prima del padre, poi del marito, spesso ridotta a una fattrice. L’autrice, giornalista e blogger [@monaetahawy], rammenta le sue battaglie, la difficoltà da lei provata nel togliere il velo di sottomissione e con esso le tradizioni ricevute, in parte radicate in lei pur se rifiutate. Parla delle MGF (mutilazioni genitali femminili) e delle spose bambine, del divieto di guida e di svolgere attività sportive perché non “consone al corpo femminile” in Arabia Saudita, realtà custodite dai “guardiani” – la “buoncostume” islamica – istituiti dalle autorità civili e religiose, L’autrice non rinnega l’islam, chiede soltanto che, come accade anche per i testi sacri in altre religioni, il Corano non sia oggetto di un’interpretazione di comodo per sottomettere la donna. Parla di educazione di genere, praticamente assente tra le ragazze ma anche tra i ragazzi, che si informano in internet e nelle riviste pornografiche.
In Italia siamo avanti? Da una parte sì, soprattutto dopo il gesto coraggioso di Franca Viola che cinquant’anni fa rifiutò il matrimonio riparatore, dall’altra no, come si è visto l’estate scorsa con il tam tam contro la cosiddetta “teoria gender” e contro il Gioco del rispetto, progetto di educazione di genere di Trieste e, tra le altre cose, per la mancata attuazione degli articoli 3 e 33 della Costituzione, che pone di fatto la donna ancora in posizione subordinata.
Libro da leggere, soprattutto dagli uomini, per imparare, riflettere, senza fermarsi al sentito dire, perché c’è ancora molto, molto da fare.

(Estratto del libro).

CINQUANT’ANNI FA, FRANCA VIOLA

27 Dic

Franca Viola, la donna che con il suo no deciso al “matrimonio riparatore” diede una svolta ai costumi del nostro paese, anche se l’abbrogazione del delitto d’onore fu promulgata solo il 5 settembre 1981 e c’è ancora tanto ma tanto  ma tanto da fare.

È bene che i ragazzi di oggi  conoscano la sua storia per imparare che la violenza non vince  ed è bello che un quotidiano nazionale ricordi il suo gesto.

BATTAGLIA DELLE MELE

26 Dic

Fino a qualche anno fa, a Dolina il cui nome imposto nel periodi di autarchia linguistica è San Dorligo della Valle, il 26 dicembre a ricordo della lapidazione di Santo Stefano si svolgeva la battaglia delle mele, una sorta di lapidazione parità di genere tra le ragazze e i ragazzi del paese. Era caldamente sconsigliata la sosta delle autovetture nella piazza.

Nessun morto, ma più di qualcun* ne usciva con qualche ematoma di troppo.