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STEREOTIPI DI GENERE

7 Ott

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Qualcuno mi spiega la differenza tra i due libri, oltre agli stereotipi del rosa e dell’azzurro? Perché il prezzo e la descrizione dei due articoli sono uguali.

NOTE A MARGINE

11 Apr

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Marginalia è il termine dotto delle note a margine, scritte dal proprietario (e spesso dal possessore a danno del bene pubblico nelle biblioteche) di un libro.

Nei codici antichi, pur con l’attenzione prestata dagli scribi, accadeva che qualche annotazione marginale, nella copiatura, entrava a far parte del testo, che poi a sua volta serviva da base per un’altra copia, con tutte le aggiunte (ma anche le omissioni e altri errori che qui tralascio).

Uno dei casi più famosi è l’episodio dell’adultera nel capitolo 8 del vangelo di Giovanni. Sappiamo che è stato scritto da un’altra persona e poi inserito perché, pur essendo stato scritto in greco come il resto, le parole non sono quelle proprie dell’autore. Nelle traduzioni questo ovviamente non si nota.

Quella delle note a margine è una pratica che si sta perdendo perché i libri sono sempre più compatti, con margini sovente di un centimetro, dove obiettivamente non si può scrivere nulla.

Alcune case editrici lasciano a fine libro un paio di pagine bianche ma, come le note a fine capitolo o fine libro, l’effetto non è così immediato.

Bisognerebbe sempre leggere un libro, che sia un saggio o un romanzo impegnativo, con una matita e un piccolo blocco per appunti, per segnarvi le note che nelle pagine non trovano più spazio.

Serviranno in futuro per rileggere il libro ma sarà anche un valore aggiunto nel caso decidessimo di regalarlo, se proprio non sono note personali.

Quanto ai marginalia propriamente detti ricordo che i margini di una pagina del libro su cui ho studiato a suo tempo l’Iliade sono pieni, dall’alto in basso, di “GIULIANA” ripetuto più volte.  Segno che  quel giorno ero più attratto dalla mia compagna che dalle gesta di Achille o di Ettore.

In uno spartito, e chi studia musica deve avere sempre la matita con sé per annotare le pause e le inflessioni, ho visto scritto, forse in inconscio  omaggio a Rossella O’Hara, “PER ORA FIN QUA DOPO SI VEDRÀ”.