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PROGRAMMI E PROGETTI

31 Dic

clessidra

In lingua inglese ciò che è trascorso anche da un secondo si esprime al passato remoto, in lingua ebraica non esiste il tempo presente. La vita è fatta di attimi, ben espresso dal carpe diem latino.

Teniamone conto, mentre facciamo programmi e progetti per i prossimi 365 giorni.

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DI ESTATE, FORMICHE E SANA PIGRIZIA

21 Giu

Nell’immaginario collettivo, sulla scia di Esopo, la formica è una lavoratrice indefessa messa in contrapposizione alla cicala che passa tutto il giorno a “cantare”.

Fortuna che a mettere le cose a posto ci ha pensato Konrad Lorenz che ne L’anello di Re Salomone spiega che le formiche lavorano solo due ore al giorno e siamo noi a pensare che siano sempre le stesse perché non le distinguiamo.

Almeno in vacanza prendiamo esempio dalle formiche di Lorenz e non da quelle di Esopo!

L’OROLOGIO

8 Giu

Orologio_da_tasca

     “Dal taschino destro pendeva una pesante catena d’argento con appesa una macchina straordinaria. Gli facemmo cenno di estrarre ciò che stava a capo della catena: si trattava di un globo per metà d’argento e per metà di un metallo trasparente attraverso il quale si potevano vedere strane figure disposte in cerchio. Pensavamo di poterle toccare, ma le nostre dita non andarono oltre quella materia traslucida.

    Ci mise agli orecchi quella macchina che faceva un rumore incessante, come quello d’un mulino. Pensiamo che si tratti di qualche bestia sconosciuta o del dio che lui adora, siamo anzi favorevoli a questa seconda ipotesi, perché ci assicurò (se abbiamo capito bene quel che ci disse, dal momento che si esprimeva in maniera assai scorretta) che raramente intraprendeva qualche azione senza prima averlo consultato.

     L’ha definito il suo oracolo dicendo che gli indicava il momento idoneo a ogni azione”.

Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver, cap. II

Di quanto possono essere diversi i punti di vista sulle persone, i fatti, le cose, soprattutto quando non li si conoscono.

SCORRERE DEL TEMPO

31 Dic

clessidra

In lingua inglese ciò che è trascorso anche da un secondo si esprime al passato remoto e in lingua ebraica non esiste il tempo presente, che si esprime al futuro. La vita è fatta di attimi, come il carpe diem latino.

Teniamone conto, mentre facciamo programmi e progetti per i prossimi 365 giorni.

 

UNDICI DODICESIMI

14 Dic

All’età di  34 anni, il 14 dicembre, mi recai in ambulatorio per un prelievo di sangue. L’infermiera mi domandò l’età e risposi trentaquattro anni.

33 e 11/12” mi corresse lei.

Le sorrisi come a ringraziarla per la sua gentilezza. Oggi vado a fare un altro esame, chissà se si ripeterà. 🙂

ESERCIZIO DI STILE

12 Ago

 

 

clessidra

Per ogni cosa c`è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

C`è un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per __ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

Questo è il celeberrimo elenco sui momenti della vita proposto da Qohelet (Ecclesiaste) 3, senza le antitesi, che dovrà mettere ciascuno di voi, generando più o meno inconscia-mente una propria scala di priorità.

Il concetto di tempo è squisitamente soggettivo, e ciò spesso provoca delle incompren-sioni, e forse di queste dobbiamo tener conto quando gestiamo il tempo che riteniamo essere nostro ma nostro non è poiché la vita umana è fatta di relazioni.

Aiutino. Sempre da Qohelet 3, “Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ha messo la nozione dell`eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l`opera compiuta dall’Eterno dal principio alla fine”, e scusate se è poco.

TEMPUS FUGIT 2017

22 Mag

Mo vegno”, letteralmente “sto arrivando” va capito come “prima o poi passerò”, un festina lente dialettale, perché da queste parti tutto può aspettare. La locuzione latina tempus fugit, attribuita a Virgilio nelle Georgiche, pare proprio che qui non sia passata.

Arrivare puntuali è da pochi. Non per maleducazione, ma per un fatto di costume dettato da quel più o meno circa che in città non può esistere.

Questa mattina, un forestiero dopo aver percorso quasi metà di una strada a senso unico si è accorto che le automobili in entrambi i lati e mi ha domandato se stava andando in senso vietato. Il cartello di divieto a inizio strada non c’è, forse è caduto, e l’amministrazione comunale non si affrettata a ripristinarlo perché tanto lo sanno tutti… fino al prossimo frontale.

Tornando al concetto di tempo, fatta salva la mia pignola puntualità agli appuntamenti, al trullo abbiamo un solo minuscolo orologio che funge da contaminuti di cucina, per il resto nelle giornate serene ci regoliamo con il sole, perché, come si dice, non ci corre dietro nessuno. Tempo che si dilata e che non è pigrizia, perché ci si alza alle cinque e mezzo sei, ma dimostrazione che, salvo impegni o appuntamenti, siamo noi a comandarlo e non viceversa, così come il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato.

Non che le cose non si facciano con ordine, ma sicuramente senza un orario fisso. Cura della persona, dello spirito, dei rapporti con il prossimo, sia quelli vicini vicini con una chiamata “lu caffè sta ferve!” (il caffè sta uscendo!) sia di quelli più lontani con un messaggio, un’email ma meglio con una telefonata o una videochiamata.

Informazione una volta al giorno, tanto per rimanere aggiornati. Poca internet e uno sguardo ai Social Media.

Letture, e pensieri da sviluppare, meglio sarebbe con la penna ma ormai sono abituati alla tastiera, …nessuno è perfetto.