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APPUNTI SULL’OMOSESSUALITÀ

13 Mag

Per quanti si appellano alla Bibbia contro la legge sulle unioni civili.

La sessualità umana ha tre componenti, spirituale, emozionale e fisica.

Spirituale perché voluta da Dio e così da noi vissuta, emozionale perché siamo in grado di dominarla (e questo esclude i “raptus” tanto cari ad alcuni giornalisti nei casi di stupro) con la donna che la vive in modo diverso dall’uomo, fisica perché è così che la esprimiamo.

Il disegno di Dio per l’essere umano è la coppia monogamica maschio e femmina “maschio e femmina lo creò”… “crescete e diventate molti (moltiplicatevi)” “Allora l’uomo disse “Questa è osso delle mie ossa e carne ella mia carne… per questo l’uomo lascia sua padre e sua madre e si attacca alla sua donna e i due diventano una cosa sola. Or ambedue erano nudi, l’uomo e la sua donna, ma non ne provavano vergogna”. (Genesi 1 e 2). Questo divenire una cosa sola è l’essenza del matrimonio, per questo non è codificato altrove nella Bibbia. La scrittura parla di coppia, escludendo la poligamia che troviamo prima della Legge e il ripudio è stato concesso per un periodo come male minore, così come ha richiamato lo stesso Gesù.

Va ricordato che la nostra situazione sessuale è legata alla vita fisica, in Cielo non si avrà moglie o marito.

In Levitico 18 è codificata tutta una serie di deviazioni sessuali, al verso 22 è condannata l’omosessualità (che sia citata solo quella maschile è dovuto alla forma verbale), ripresa poi dall’apostolo Paolo in Romani 1 e in 1a Corinzi 6.

In tutte e due i brani l’enfasi è posta sul vizio, così come all’epoca dei patriarchi lo fu con Sodoma e Gomorra (Genesi 19).

Fino a non molto tempo fa l’omosessualità era considerata a tutti gli effetti una malattia, poi la scienza medica ha cominciato a parlare correttamente di adeguamento tra identità fisica ed identità psichica, riferendosi a quelle persone che hanno una mentalità maschile in un corpo femminile o viceversa, che non sono malate ma, detto in modo semplice, sono nate nel corpo sbagliato.

Cosa che né i redattori della Genesi e del Levitico, né l’apostolo Paolo potevano definire in senso scientifico (in 1a Corinzi 7 Paolo distingue bene ciò che è ordine del Signore da quelli che sono pareri e consigli suoi).

L’omosessualità, quindi, è condannata quando è un vizio, una moda, una cosa contro natura rispetto a quanto detto più sopra, anche quando diventa oggetto di spettacolo come molto spesso avviene nelle manifestazioni di “gay pride”.

Poi, appunto, esistono coloro che sono nat* così, che non sono persone di serie B e meritano tutta la nostra solidarietà, il nostro rispetto e da parte del Parlamento* una legge che riconosca questo tipo di unioni di fatto.

*Che il governo abbia posto la fiducia esautorando il Parlamento è un’altra storia.

UNIONI CIVILI

11 Mag

Affermare che la legge sulle unioni civili riguarda solo le/gli uomossessuali è fare disinformazione.

PERSONE IN FUGA

18 Mar

Queste sono ormai delle immagini simbolo di persone in fuga, Enea, col padre Anchise e il figlio Ascanio da Troia, Kim Phuc, di nove anni da Trang Bang, Vietnam e un anonimo da Berlino.

Enea

Vietnam

Berlino

A memoria per noi di quanti stanno fuggendo non svestiti come questi ma in cerca di una nuova identità dopo aver lasciato controvoglia una terra che amavano.

Come si fa a lasciarli soli?!

ONESTÀ INTELLETTUALE

29 Gen

Smettetela di citare la Costituzione che nel suo articolo 29 non parla della differenza di genere tra i coniugi.

“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.

O è malafede o è ignoranza, e da tutte e due deriva un’informazione sbagliata. Caso mai ricorrete al Codice civile.

 

DISINFORMAZIONE

24 Gen

Disinformazione è far passare la proposta di legge “Cirinnà” solo come una rivendicazione delle e degli omosessuali, quando la platea delle e degli interessati è molto più ampia, così come gran parte dell’informazione sulla buona scuola  stata veicolata sui sacrosanti diritti degli insegnanti trascurando, di fatto, ciò che avrebbe su cui avrebbe dovuta essere posta l’enfasi, la qualità della scuola, insegnanti compresi.