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ESERCIZIO DI STILE

12 Ago

 

 

clessidra

Per ogni cosa c`è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

C`è un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per___.

un tempo per ___ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

un tempo per __ e un tempo per ___,

un tempo per ___ e un tempo per ___.

Questo è il celeberrimo elenco sui momenti della vita proposto da Qohelet (Ecclesiaste) 3, senza le antitesi, che dovrà mettere ciascuno di voi, generando più o meno inconscia-mente una propria scala di priorità.

Il concetto di tempo è squisitamente soggettivo, e ciò spesso provoca delle incompren-sioni, e forse di queste dobbiamo tener conto quando gestiamo il tempo che riteniamo essere nostro ma nostro non è poiché la vita umana è fatta di relazioni.

Aiutino. Sempre da Qohelet 3, “Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ha messo la nozione dell`eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l`opera compiuta dall’Eterno dal principio alla fine”, e scusate se è poco.

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FESTINA LENTE

7 Mag

clessidra

È un ossimoro che troviamo nel testo di Svetonio, Vita di Augusto, 25, 4, dove Augusto fa una citazione greca (σπευδε βραδεως) della quale festina lente, affrettati lentamente, è la traduzione latina. In spagnolo molti di noi l’hanno incontrata nei Promessi sposi in bocca al gran cancelliere spagnolo Antonio Ferrer, quando, premuto dalla folla a Milano, grida al cocchiere”Adelante, presto, con judicio”.

Significa in altre parole affrettarsi ma senza improvvisazioni, per arrivare sicuri alla meta.

Leggiamolo però in un altro senso. Almeno la domenica, lasciamo da parte gli impegni “calendarizzati” (termine brutto, vero?), togliamoci l’orologio, trascuriamo i Social Media, rispondiamo solo alle telefonate indispensabili, quelle di lei o di lui e, ovviamente, della mamma, perché la mamma è sempre la mamma! In altre parole rallentiamo i nostri ritmi a quelli che dovrebbero essere quello della vita e prendiamoci il tempo per godere della natura, di una riflessione, di un buon libro, di quanto può farci piacere.

Senza fretta.

TRENTA DÌ

30 Nov

Trenta dì conta novembre
con april, giugno e settembre.
Di ventotto ce n’è uno,
tutti gli altri ne han trentuno.
Variante con settembre come primo mese:
Trenta giorni ha settembre
con april, giugno e novembre.
Di ventotto ce n’è uno,
tutti gli altri ne han trentuno.

In parole povere, avete comperato l’abbonamento mensile per domani, che magari c’è fila e non ce la fate? 🙂

DEL TEMPO E DEL PROSSIMO

18 Mag

clessidra

Così come gli americani hanno trasformato la locuzione di Virgilio tempus fugit, il tempo vola, in time is money, il tempo è denaro, la celebre esortazione di Agostino di Ipponia “Ama e fa ciò che vuoi” è stata svilita dai romani moderni in “A una spanna da me fa quello che te pare”.

Poi, ovviamente, ci sono romani e romani, come per tutte le persone.

DI FRETTA E DI RITI

11 Gen

teverdeEsiste una profonda differenza tra il fumare una sigaretta o una pipa, scrivere con una tastiera o con una stilografica e bere un caffè o un te.

Il fumo di sigaretta (al di là dei danni da fumo) è una pausa breve, spesso inconscia mentre il fumo di pipa esige tutto un rituale, la pulizia, il riempimento, l’accensione e, dopo, il gusto di tenere l’attrezzo in bocca, spesso per “darsi un tono”.

Ormai siamo abituati a scrivere con la tastiera, nei vari strumenti, smartphone, tablet o pc, spesso per una presunta fretta e soprattutto per l’imporsi della posta elettronica sulla incerta posta cartacea. Eppure, una lettera d’amore e un biglietto di ringraziamento esigono ancora una stesura in calligrafia, che per chi la sa apprezzare ha un fascino tutto suo, come i lavori fatti a tombolo.

Un giorno venne in transito a casa nostra per una notte un amico di Liverpool che stava recandosi in Romania. Dopo cena si offrì di preparare il te, lo lasciammo fare perché chi meglio di lui?

Si sa che per gli inglesi il te è una cosa seria, più del caffè per i napoletani. Non a caso Cesare non riuscì a conquistare l’Inghilterra, come è ben documentato da Asterix nel libro storico “Asterix in Britannia” perché, mentre tutti gli altri eserciti all’epoca posavano le armi per motivi pratici al tramonto, gli inglesi, cascasse il mondo, si fermavano alle 17:00 per il rito della degustazione della loro “acqua calda”.

Mentre il caffè è bevuto in fretta, si chiama espresso in ricordo di quando i treni arrivavano puntuali, ma questa è un’altra storia, il te è servito nella teiera proprio perché se ne presuppone una degustazione lenta, senza fretta.

Poi succede che vai al reparto spezie del supermercato e scopri che hanno messo in vendita il te in cialde. Una passata di trenta secondi nella macchina del caffè e il gioco è fatto.

L’Unione Europea, che mette in discussione la lunghezza dei fagiolini o il calibro dei ceci, non ha nulla da dire al proposito? Poi non lamentiamoci per  l’eventualità di un Britexit! 🙂