CONVIVENZA E INTEGRAZIONE

10 Giu

Leggo sul quotidiano on line Triesteprima della lodevole iniziativa di Cammina Trieste “Camminata della pace” che ha coinvolto 600 bambini della scuola primaria.

Spicca la nota dell’assessora all’Educazione, Scuola, Università e Ricerca del comune di Trieste, Angela Brandi, che ha visto nel gesto dei genitori dell’unico bambino mussulmano che gli hanno vietato l’ingresso nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo “una mancanza di rispetto verso la nostra religione”.

Proprio perché Trieste è stata sempre un esempio di convivenza, non necessariamente di integrazione, tra etnie e religioni diverse nel passato con gli ebrei e le chiese storiche cristiane sia ortodosse sia protestanti e ora anche con le nuove realtà, buddismo, induismo islam e altre, non esiste una “nostra religione”, a meno che l’assessora non intenda riferirsi alla quella cattolica, che non è né religione di stato né, come si è visto, unica realtà religiosa presente in città.

L’integrazione che ci si aspetta da parte di chiunque – non solo mussulmano – entri a far parte con o senza diritto di voto alla comunità italiana è l’accettazione e l’osservanza  dei principi costituzionali e delle leggi nazionali e locali che ne derivano, l’apprendimento della lingua e dei costumi, senza il divieto di praticare i propri purché non siano in contrasto con i principi costituzionali, così come la Costituzione all’articolo 19 garantisce la libertà di tutte le religioni, “Tutti hanno diritto di professare la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”.

Può essere, ma questa è una mia ipotesi di cui chiedo conferma al giornalista, che i genitori abbiano vietato (scritto in grassetto nell’articolo) al bambino di entrare nell’edificio solamente per il loro senso di disagio che va compreso e non condannato.

Non entro nella polemica di chi vuole i “noi” contro i “loro” (i buoni contro i cattivi?), ma domando all’assessora, nella sua delega all’educazione e scuola, se sa quanti scolari e studenti hanno saputo attraverso la scuola, che quest’anno ricorre il 500° anniversario della Riforma protestante, che l’Italia non ha vissuto ma che è stata, assieme al Rinascimento e alla scoperta dell’America, una tappa di svolta nella civiltà europea.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: