GUARDARE DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA

29 Mag

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GUARDARE DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA

Tempo fa mi sono imbattuto nelle previsioni meteo di Radio Svizzera Italiana. “…a Sud, sulle Alpi…” lì per lì mi suonava strano, ma subito feci mente locale che per gli svizzeri le Alpi sono al Sud, a conferma che tutto è relativo.

Seguire i fatti e le notizie di Trieste e del Friuli Venezia dalla Puglia con un distacco di 1.100 chilometri li fa vedere in un ottica differente, forse con più tempo per riflettere a quanto sta accadendo da quelle parti nella cronaca, nello scenario politico, nella cultura.

Viceversa seguire per così dire più da vicino i fatti della Puglia, della provincia e della città che ormai mi vede da alcuni anni residente senza diritto di voto per un terzo dell’anno mi aiuta a confrontare le due realtà, nelle loro differenze ma anche nei i loro punti di contatto Sara un caso che la trasmissione di sabato mattina di Rai3 “Est-Ovest” è edita dalle redazioni di Trieste e di Bari.

I punti di riferimento esteri di Trieste sono la Carinzia, la Slovenia e la Croazia, quasi ignorate qui dove colloquialmente non si parla di Nord ma di “Alta Italia”, che va da Bologna fino all’Alto Adige, e nell’immaginario di molti resiste ancora il mito del ponte tra Trento e Trieste.

Da queste parti è normale raffrontarsi con la Grecia, l’Albania e qualche volta anche con il Montenegro. Per molti turisti meta obbligata è il finibus terræ di Capo Santa Maria di Leuca dove, nelle giornate serene si vede lo spartiacque tra l’Adriatico e lo Jonio, senza pensare che il luogo più a Est di Italia in realtà è Otranto da dove si vede la costa albanese, un po’ come da Trieste si vede la costa slovena, certo più vicina ma il paragone regge.

Come dappertutto la realtà però non va cercata nelle cartoline turistiche di Alberobello, Ostuni o Gallipoli ma in tutte le città, osservando, “ragionando” e vivendo con le persone.

Nel Friuli Venezia Giulia – senza lineetta – c’è un forte campanilismo tra le due componenti del territorio, con il Friuli che periodicamente propone l’idea di una separazione sul modello del Trentino – Alto Adige, senza però pensare o fingendo di non sapere perché sono due province autonome. La Puglia non ha queste tensioni, ma nei suoi 400 chilometri di lunghezza le differenze, oltre alla divisione in cinque territori proposta dal servizio meteo di Rai3, non mancano e sono evidenti a chi le sa apprezzare.

 

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