RASATA A ZERO

2 Apr

Leggo, e mi fermo qui nonostante la consueta “fuga di notizie” che caratterizza buona parte del giornalismo italiano, della quattordicenne bengalese rasata a zero dalla madre perché si rifiutava di portare il velo.

Sul velo ho scritto altre volte, ma la questione si ripropone ogni volta che vengono violati con la forza i diritti di una persona. Non mi adeguo al ragionamento del’”in Italia si fa così”, ma penso a tutte quelle donne coperte da capelli a piedi che che non riescono ad esprimersi, perché sappiamo che la parte non verbale è fondamentale alla comunicazione.

Oltre al libro di Mona Eltahawy, il cui titolo significativo è in inglese e non nell’addolcito italiano, sto ora leggendo un punto di vista maschile, quello di Bruno Nassim Aboudrad, Come il velo è diventato musulmano, che vuol dimostrare come l’imposizione della copertura del copro femminile con il burqa, lo hijab, lo chador o il niqab non trae origine dal Corano ma, una volta di più, è un sopruso maschile.

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