LIBERTÀ

14 Ago

C’è qualcosa di molto bello in questi 45” di filmato, qualcosa che noi occidentali dobbiamo guardare in silenzio e con rispetto.

Le donne che mostrano il viso e bruciano i burqa e gli uomini che si tagliano la barba, portata per obbligo e non per scelta come come faccio io, le bambine e i bambini che possono ricominciare a fare  i giochi che una mentalità chiusa aveva loro vietato.

Ci vorrà un po’ di tempo per riportare la normalità tra queste persone, come quando dopo un temporale si aspetta che il sole asciughi l’acqua nei pantani.

Per normalità intendo la normalità dei loro usi e costumi, che non necessariamente debbono corrispondere ai nostri – ciò sarebbe colonialismo culturale e abbiamo fatto già troppi danni in giro per il mondo – insomma una ventata di libertà da molto attesa. Il contrario della famosa coppia di fotografie in internet che mostra le donne prima e dopo la rivoluzione coranica in Iran.

Non è questo il momento di discutere se velo sì o velo no. Accontentiamoci per il momento del fatto che queste donne possano far vedere i loro voltii loro occhi, i loro sorrisi,  nascosti fino all’altro ieri, e che possano vedere il mondo senza il fitro di una grata.

P. s. Qualche anno fa a Trieste visitai una mostra e, senza obbligo da parte mia, mi fecero indossare un burqa per tentare di immaginare cosa si prova a vedere il mondo senza una poter esprimere la propria personalità e oltre una grata. Tre minuti dopo ne ero già fuori, e non ho scelto a caso l’espressione “tentare di immaginare”.

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