SULL’ESISTENZA DI DIO

5 Ago

I tempi, i costumi, le relazioni nell’ambito della coppia sono certamente cambiati, per cui un film commedia come “Meno male che ci sei” può piacere o meno, ma una donna che si porta a letto un uomo solo perché questi le ha dato un passaggio in auto dovrebbe far riflettere anche in agosto, quando per consuetudine la guardia sui costumi morali, ammesso che di essi si possa ancora parlare, si abbassa e le esperienze delle e dei giovani, ma anche quelle extra coniugali trovano più spazio.

Sasha e Charlotte, i protagonisti del film, vanno a letto assieme più e più volte, trascurando il lavoro per incontrarsi. Fin qua, dicevo, tutto nella normalità secondo i copioni di molti film e i canoni moderni, diversi dai miei.

Accade che una sera lei si presenti a lui facendo cadere la vestaglia e esibendosi in vesti sensuali, anche questo un classico di questo tipo di film, e lui esclami “Dio esiste!”.

In questo blog ho più volte sostenuto che il corpo umano, maschile e femminile, è una delle meraviglie della creazione di Dio, che l’amore di coppia è un’esigenza fisico spirituale umana e allo stesso un comando di Dio, che, mutuando da uno scritto di Tiziano Terzani, si tornerà a dire “fare all’amore” e non “fare sesso”, ma che la visione donna sensuale sia la prova dell’esistenza di Dio no grazie.

Più di qualcuno in occasione della recente visita di Bergoglio a Auschwitz ha riproposto la domanda di Ratzinger “Dov’era Dio?”, che io ho cercato di commentare a proposito dell’attentato a Nizza.

Lasciare fuori Dio dalle esclamazioni, tra le quali “Oh my God!”, codificata dal Webster Dictionary anche nell’acronimo “OMG” e subito ripresa nell’uso italiano attraverso le traduzioni dei film, è, prima che rispetto del comandamento “Non nominerai il nome di Dio senza ragione”, per chi non crede è un segno di rispetto verso l’assoluto, e verso le convinzioni altrui, giuste o sbagliate che siano.

Poi ci sono quelli che, come gli ateniesi incontrati dall’apostolo Paolo che avevano costruito un altare al dio sconosciuto, non si sa mai, se ne escono con l’espressione “Se Dio esiste…”, senza comprendere che Dio non è un pianeta o una stella in qualche galassia dell’universo che magari in un futuro prossimo o remoto verrà scoperto. 

O si crede o no, non è obbligatorio, ma nel secondo caso è correttezza, e coerenza, non citarlo.

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