LIBRI CHE PARLANO DI DONNE

11 Lug

Da uomo parlo di donne e dei problemi che esse debbono affrontare nella società occidentale, in particolare quella italiana che conosciamo non solo ma purtroppo anche per i femminicidi, le violenze fisiche e psicologiche e le molte disparità di genere, una delle quali è quella salariale.

Oggi propongo due libri di due società a noi contemporaneamente vicine e lontane.

La presenza ebraica in Italia – a parte la triste parentesi del nazifascismo – c’è sempre stata e non possiamo più non tener conto di quella islamica, composta per la maggior parte da persone oneste che nulla hanno a che vedere con gli islamisti. Sappiamo però come il dialogo con la società islamica sia spesso difficile, contrastato sia dalla loro cultura sia, per altri motivi, da molte parti della politica. Per questo è da apprezzare l’azione del comune di Monfalcone che ha vincolato l’erogazione del sostegno al reddito all’apprendimento della lingua italiana da parte delle donne non, almeno non solo, per una questione di integrazione ma perché la non conoscenza della lingua è per loro un ulteriore fattore di segregazione sociale.

Il primo libro è “Ascolta la sua voce. La donna nella religione ebraica” di Haim Fabrizio Cipriani, di cui vi invito a leggere, tra le altre, le recensioni dell’autore e di Elena Lowenthal, ebrea, giornalista della Stampa e traduttrice, che rammenta come per gli ebrei ortodossi una donna che canta è come se fosse nuda. Leggerlo perché, vuoi o non vuoi, l’ebraismo prima, e la Chiesa cattolica poi con la sua posizione ambigua sulla donna, hanno influenzato e influenzano la nostra società.

L’altro libro è “Perché ci odiano. La mia storia di donna libera nell’islam“, di Mona Eltahawy, @monaeltahawy, che nell’originale americano ha un titolo molto più esplicito, “Veli e imeni. Perché il Medio Oriente ha bisogno di una rivoluzione sessuale”. L’autrice non rinnega l’islam, chiede solo più libertà per la donna, tra l’altro nella scelta di indossare o meno qualsiasi forma di velo per moda e non come segno di sottomissione, un po’ come le donne occidentali scelgono di indossare la gonna o i pantaloni.

Ovviamente non è l’unico libro sull’argomento, ma ci aiuta a comprendere, o tentare di farlo, un mondo del quale molti parlano senza cognizione di causa.

Andrebbe letto andando a ritroso nella memoria in un tempo relativamente non tanto lontano, quando in molte parti d’Italia le nostre nonne o bisnonne erano vestite di nero col velo in testa e non avevano voce nell’agorà.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: