“DAGLI ALL’UNTORE”

8 Lug

Molti di noi rammenteranno il “dagli all’untore” di cui fu vittima Renzo Tramaglino nel capitolo XXXIV dei Promessi Sposi quando, nella Milano invasa dalla peste stava bussando ad una porta. Renzo, lo sappiamo, era forestiero a Milano e come tale non conosciuto e facile preda del sospetto in una città ormai sotto psicosi.

Un episodio forse meno conosciuto in Italia ma ugualmente grave è il processo alle streghe di Salem, una serie di atti rivolti a persone accusate di stregoneria che si svolsero a partire dal 1692 nel villaggio di Salem, nel Massachussets, riproposto nell’opera teatrale da Arthur Miller The Crucible, il cui testo è stranamente uscito da catalogo nella versione italiana “Il crogiolo”.

Per rimanere in Italia, Galileo Galilei fu costretto a abiurare le sue idee, che idee non erano ma deduzioni astronomiche, Girolamo Savonarola fu arso su un rogo in Piazza della Signoria a Firenze e Giordano Bruno in Campo de’ Fiori a Roma. L’Inquisizione, risposta alla Riforma è una delle pagine più buie dell’Europa, richiamata anche da Fëdor Dostoevskij nel capitolo Il grande inquisitore dei Fratello Karamazov.

Il “diverso, il “chi non la pensa come me”, ma anche l’ebreo, l’islamico, il nero, è sempre stato oggetto di derisione se va bene e troppo spesso di persecuzione.

Dopo l’uccisione dell’uomo nigeriano da una persona che ha poi ha dichiarato che pensava che stesse guardando un’automobile per rubarla, come se non esistesse un numero nazionale 112 cui comunicare il sospetto, la giustizia fai da te (qualcuno ha mai pensato di spegner un incendio da sé senza chiamare il 115?!) la notizia di oggi è quella dei disordini a Dallas durante una manifestazione di protesta da parte degli afroamericani, nel cui merito non entro, perché le notizie sono ancora troppo frammentarie.

Non si può però non rammentare che Dallas è un luogo simbolo di problemi irrisolti, perché lì fu ucciso durante una sfilata il presidente delgli Stati Uniti John F. Kennedy che, sulle orme di Abraham Lincon, era un sostenitore dell’uguaglianza tra bianchi e neri.

Ieri il Guardian ha proposto un’infografica delle uccisioni dei neri negli Stati Uniti che si commenta da sé, e fa pensare alla triste conta dei femminicidi nel nostro paese (per questo più sopra non ho citato Ipazia, l’astronoma di Alessandria uccisa non tanto per le sue idee ma in quanto donna).

Eppure la diversità è sempre fonte di arricchimento. No, non solo finanziario, come colui che ieri ha proposto una giornata di sciopero degli immigrati per verificare come si fermerebbe l’Italia senza di loro, ma soprattutto culturale, perché anche noi, che ci vantiamo di essere la culla della cultura dopo l’antica Grecia, abbiamo molto da imparare dagli altri.

Riusciremo mai a comprenderlo, e riusciranno a farlo gli americani?

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