FOGLIE

17 Giu

Il 28 giugno 1914 Gavrilo Princip uccise in un attentato a Sarajevo l’arciduca Francesco Ferdinando e la moglie Sofia, dando in la a quella che sarebbe stata definita dai postumi la Grande Guerra.

Sembravano cose passate, almeno in Occidente, fino a ieri, quando un oppositore dell’Unione Europea ha ucciso Helen Joanne Cox, 41 anni, deputata europeista che ovviamente molti di noi in Italia non conoscevano.

Molto civilmente la Gran Bretagna, ad una settimana dal voto, ha sospeso la campagna referendaria. Questo è il momento del silenzio, di lasciar lavorare le autorità preposte senza tirare ad indovinare, spaccando in quattro il solito capello. Il referendum sull’eventuale uscita della Gran Bretagna comporta due fazioni opposte, come è giusto che sia, ma non la morte di una persona.

Scadere dalla civiltà alla barbarie è più breve di quanto si possa immaginare”, titolava a caldo un editoriale del Guardian.

A me son tornate in mente le celebri parole che Giuseppe Ungaretti scrisse nel 1918, come denuncia della stupidità della guerra e dell’uccisione di un essere umano da parte di un suo simile.

Si sta/come d’autunno/sugli alberi/le foglie.

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