UNA STORIA COMUNE

27 Apr

Toglimi le mani di dosso è la denuncia delle avance e dei ricatti a sfondo sessuale subiti da una giovane giornalista nel nostro paese, dove è ancora comune che molte donne, per fare carriera si sarebbe detto una volta, oggi per avere un contratto più o meno stabile, debbano concedersi al capo di turno, un dazio da pagare, un jus primæ noctis non scritto, ma è anche una denuncia dell’odierno precariato e di come una giornalista sia pagata 400 euro al mese, nonostante laurea, master e esperienza alle spalle.

Una denuncia della violenza del maschio italiano verso la donna, che ancora una volta è ricattabile per assenza delle adeguate tutele, in un ambiente di lavoro come quello giornalistico che molti conoscono solo attraverso il prodotto finito, il giornale cartaceo, on line o televisivo.

Non è un caso che nella quarta di copertina figurino i commenti di Michela Murgia, che con il suo Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria denunciò lo sfruttamento dei lavoratori dei call center e di Riccarco Iacona, giornalista sempre attento ai temi di sfruttamento sessuale.

Una storia comune, finché non cambierà la testa di molti uomini.

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