LE FOGLIE MORTE

3 Feb

Le foglie morte… la poesia di Jaques Prevért resa celebre dalla trasposizione canora di Yves Montaine.

Le foglie morte che, il giorno dopo una bella tempesta di Bora si trovano raccolte in mucchi quasi ordinati formati dai mulinelli del vento.

Le foglie morte sono un fenomeno naturale. Le uniche cose che dovremmo aspettarci di calpestare sui marciapiedi e lungo i viali.

Mozziconi, cartacce, biglietti, deiezioni canine fanno dell’inciviltà e scarso senso civico di chi le getta e non le raccoglie.

A parte il fatto che il divieto è già sancito dal Nuovo Codice della strada orma si sa, in Italia per tentare di far rispettare una legge bisogna promulgarne un’altra (e pare strano che non l’abbiano proposta con il titolo in inglese).

Cosa vorrà dire, poi, sanzione da 30 a 300 euro? Sarà inflitta in proporzione diretta o inversa alla lunghezza del mozzicone?

Ci sono città anche in Italia dove i cestini e posacenere pubblici non esistono, perché gli abitanti sono sufficientemente ordinati da non lasciare traccia del loro passaggio. Quindi sì può, il resto è rumore di fondo e chiacchere.

A proposito… dove avrà gettato il suo mozzicone il mio amico Jaques?

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